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Meloni A. O. / Baio I.

Cosa vuoi fare da grande

Dall'autore del libro cult Io non ci volevo venire qui, un romanzo tragicomico sul futuro dell'istruzione italiana.
Guido Pennisi e Gianni Serra sono due bambini strani; nessuno sembra accorgersi di loro nella Scuola elementare Attilio Regolo di Milano. Figuriamoci il giorno più atteso dell’anno, il giorno in cui l’anonimo istituto si prepara ad accogliere il più famoso e ricco inventore del mondo, colui che ha dato alla luce il “futurometro”, una macchina destinata a cambiare il futuro dei ragazzi e il sistema dell’istruzione italiana. È tutto pronto nella palestra: festoni appesi, mamme in ghingheri, autorità tirate a lucido. Un’Italia da sempre provinciale è accalcata in quello stanzone, un Paese di adulti mancati pronti a lavarsi le mani del futuro dei loro pargoli con la benedizione della tecnica. La sfida finale alle fantasie infantili è cominciata, ma, forse, gli adulti non hanno fatto i conti con i terribili gemelli Smargotti della terza F.
Cosa vuoi fare da grande è un romanzo divertente e avventuroso in cui i sentimenti sono trattati con delicatezza e verità. Una storia che semina ironia e malinconia, lasciandoci alla fine, sbalorditi, di fronte alla domanda che non dovremmo mai smettere di porci.

Un romanzo comico, visionario, eccessivo, divertentissimo.
Marco Belpoliti, La Stampa

Una sorprendente satira sociale sul nostro presente sui difetti e le mancanze della pubblica istruzione.
Paolo Di Paolo, L’Unità

Si ride, si riflette, ci si rattrista come di fronte a una scrittura bifronte che delinea con sarcasmo personaggi e situazioni e schiaffeggia pregiudizi.
La Sicilia

Guido Pennisi and Gianni Serra are two lazy children; no one seems to notice them in the Primary School Attilio Regolo. Until the most trumpeted and awaited day of the year, the day when the anonymous institution is preparing to welcome the most famous and wealthy inventor of the world, the one who gave birth to the "Futurometro", an incredible machine destined to change the future and, above all, the Italian education system. Everything is ready in the gym: festoons hanging, mothers overdressed, sleek authorities. A narrow-minded Italy is crowded in that room, a Country
of mummy’s boys ready to wash their hands of their children’s future with the blessing of technology. The final challenge to creativity has started, but, perhaps, the adults have not come to terms with the terrible twins Smargotti. Cosa vuoi fare da grande is an amusing and adventurous novel in which the feelings are treated with delicacy and truth. A story that sows irony and melancholy, leaving us astonished in front of the question that we should never stop to ask.

ISBN: 9788861100558 | Pagine: 184
Frase Lancio
Meloni è riuscito a raccontare la vita e perfino le sue miserie attraverso uno strumento molto complesso: la comicità.
la Repubblica
Frase Lancio
Meloni A. O. / Baio I.

Ivan Baio viveva a Milano che ha lasciato per Roma che ha lasciato per Berlino, ma è nato a Siracusa. Oggi inventa macchine fantastiche su Doppiozero, scrive quattro nuovi romanzi e lavora a...

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Recensioni

il Fatto Quotidiano

New wave siracusana, autori di provincia proiettati verso il mondo

Una nuova autorialità siciliana sembra davvero rompere con la tradizione, oltrepassare lo stretto, suggerire nuove regole, ne avevo scritto sul Fatto per l’edizione cartacea del 9 novembre, La narrazione di una Sicilia che non esiste. E’ quel che ho sempre auspicato, ne ho avuto conferma di recente leggendo un articolo della giornalista Eleonora Lombardo su Repubblica Palermo, in cui raccontava di una straordinaria new wave siracusana (dunque molto precisamente di provincia eppur proiettata verso il mondo).

Scene contemporanee

Cosa vuoi fare da grande

Quando mi sono trovata davanti al libro Cosa vuoi fare da grande di Ivan Baio e Angelo Orlando Meloni e alla sua didascalia di copertina - Un romanzo tragicomico sul futuro dell’istruzione italiana - mi sono spaventata. Ho rivisto i miei banchi color verdino di formica, la mia insegnante elementare e la sua bacchetta e ho pensato sarebbe stato insopportabile. Invece questo libro è davvero divertente.
Tutto l'articolo qui.

Finzioni

In Sicilia la letteratura spacca

Immaginate la mia espressione compiaciuta mentre sto per scrivere questa Top 5 tutta sicula; dovete sapere, infatti, che il 2013 è stato un anno pazzesco per gli scrittori siciliani, ed io non posso che gongolare e dedicare proprio a loro l'ultima top 5 dell'anno. Sono giovani e scrivono bene, e lo so che starete pensando che sono di parte, ma, uno scrittore siculo si riconosce, si distingue, la sua scrittura parla, dice da dove viene e arriva precisa e acuta. Nella scrittura, anche nella più leggera, ma allo stesso tempo alta, si cela una dimistichezza con la lingua che ha a che fare con l'esattezza del termine scelto.

Siracusa online

La strana coppia

Avanguardia di un gruppo di scrittori young adult aretusei, Angelo Orlando Meloni e Ivan Baio, autori di Cosa vuoi fare da grande, promettono situazioni rocambolesche e tante risate nel loro ultimo libro. E prendono in giro se stessi, la loro scrittura, ma soprattutto le velleità culturali e letterarie di un’Italia in cui circa il 50% della popolazione non legge nemmeno un libro l’anno. Edito da Del Vecchio Editore, il romanzo è ambientato in una piccola scuola elementare di Milano, in cui due piccoli studenti sono alle prese con l’invenzione del secolo: il futurometro. Chi non vorrebbe conoscere il proprio futuro?

 

Finzioni

Cosa vuoi fare da grande

Angelo Meloni e Ivan Baio hanno scritto questo libro per diventare ricchi, è chiaro sin dal titolo. Infatti, i due siracusani, dopo ampie ricerche, hanno scoperto che tra titoli dei libri più venduti ricorrono una serie di parole come: sogno, segreto, mistero e regno. Il sogno di volare, Il sogno di un amore, La favola di un sogno; o ancora: Il mistero del tesoro dei Templari, Il mistero dei giardini di Hampton Court, per finire con Il segreto della bambina sulla scogliera e I segreti erotici dei grandi chef. Tolto tutto questo ben di dio, resta ben poco, al che Meloni e Baio decidono di buttarsi su una cosa semplice che possa far finire il loro libro tra gli scaffali delle librerie, magari anche in sezioni diverse, dai libri d’orientamento per gli studenti ai libri per bambini, e, forse per sbaglio, anche nella narrativa. Così ecco il titolo perfetto: Cosa vuoi fare da grande (Del Vecchio Editore, 2013).

Radio 105

I consigli da leggere

Mentre ridete come pazzi, un manipolo dissidente dei vostri neuroni – un manipolo coraggioso – non potrà fare a meno di riflettere sul nostro Paese, sul sistema scolastico al collasso, snervato da riforme e teatrini vari. Un romanzo per tutti, soprattutto per chi vuole imparare a mettere da parte le proprie frustrazioni e sognare insieme con i bambini.

http://www.105.net/pagine/i-consigli-da-leggere-di-chiara-beretta-mazzotta

Panorama

Tragicomico romanzo sul futuro dell’istruzione

Il futuro dei nostri figli non sembra per niente roseo, per non parlare dell’attuale situazione dei ventenni e trentenni dall’orizzonte sfocato (per dirla con un eufemismo). Che fare? Disperarsi o alleviare il tutto con una risata (anche se amara)? Non è nuovo il metodo: fare un ritratto critico di una situazione sociale che non funziona usando il mezzo della satira, della comicità, dell’umorismo talvolta grottesco, che aiuti a dire finalmente che “il re è nudo”.

Qui l'articolo completo.

L'Unità

Per la scuola di domani un "radioso" futurometro

SI PUÒ SCRIVERE UN ROMANZO DI FANTASCIENZA SULLA SCUOLA? Angelo Orlando Meloni e Ivan Baio ci sono riusciti: in Cosa vuoi fare da grande (Del Vecchio, pp. 176, euro 12, nella bella veste grafica rinnovata da Maurizio Ceccato) sono partiti da una storia in apparenza qualunque - quella di due scolaretti come tanti, sottratti a un libro Cuore un po' più caustico dell'originale - per inventare una sorprendente satira sociale sul nostro presente, sui difetti e le mancanze della pubblica istruzione.

Tuttolibri "La Stampa"

I due scrittori che da grandi vogliono divertirsi con allegre idiozie

Il talento letterario di Baio e Meloni è parossistico ed estremo, ci procura un continuo divertimento. La loro dolce stupidità produce incastri e osservazioni tra il temerario e il demente, sale fino al finale che è in puro stile chapliniano.

Asterischi

La versione di Asterischi

Cosa vuoi fare da grande è la descrizione dettagliata di una distruzione formato scuola, che coinvolge, più che gli studenti stessi, i loro genitori, gli insegnanti, i bidelli, i direttori, i ministri, il presidente del consiglio, in un circolo che termina con l’inventore del macchinario, che a sua volta ha una storia fatta di genitori, insegnanti, direttori etc etc etc… fino a ritrovarsi in un tunnel senza uscita.
Qui il testo completo.

 

Con altri mezzi

Il futuro tragicomico della scuola italiana

Per l’uso del linguaggio e la creazione di personaggi e situazioni assurde il libro mi ha ricordato i primi due romanzi di Foster Wallace, La scopa del sistema e Infinite Jest. Un paragone senza dubbio impegnativo data la caratura dello scrittore americano, ma mi pare che i due autori reggano bene il confronto, che non è un’imitazione, semmai un omaggio, perché hanno sempre in mente dove vogliono andare a parare e non si perdono mai.
Qui il testo completo.

La Sicilia

Il futurometro della scuola

Restano indimenticabili personaggi come Vito il bidello, la maestra innamorata Tizzoone, e la direttrice della scuola, Gemma Tuttacanisto che «al posto delle pupille ha due siringhe di pentotal».

Doppiozero

Cosa vuoi fare da grande

Ma andiamo con ordine. Qui non ci sono orchi e fate, bensì gli studenti e gli insegnanti di una terza elementare sorteggiata per un esperimento pedagogico destinato a cambiare il sistema dell’istruzione italiana: i giovani allievi faranno da cavie al “futurometro”, un’invenzione miracolosa, che al semplice tocco di un pulsante leggerà il futuro degli scolari con precisione scientifica: professione, attitudini, propensione alla felicità.
Qui tutta la recensione.

il Mucchio

Cosa vuoi fare da grande

Nella giostra allestita dai due scrittori siciliani si aggira un grottesco universo scolastico e parastatale.

Booksfollia

Cosa vuoi fare da grande

Leggendo ho riso tanto. Ho sorriso. Ho ritrovato dei personaggi della mia vita di tutti i giorni dai caratteri esasperati. Per me ha funzionato come una cura di umorismo dal momento che il mondo dell’insegnamento, degli stage non retribuiti, del desiderio di emergere calpestando  la  propria dignità o quella di chi ti sta seduto affianco, rappresentano argomenti sui quali non sono disposta a ridere volentieri.
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Mangialibri

Cosa vuoi fare da grande

Irriverente, dissacrante, ironico: Cosa vuoi fare da grande di Ivan Baio e Angelo Orlando Meloni è un moderno libro Cuore che scardina i meccanismi del sistema scolastico, ma anche della società intera, attraverso lo strumento dell’ironia.
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Apertura a strappo

Cosa vuoi fare da grande?

"Cosa vuoi fare da grande" ti prende gli occhi, è la voce narrante che decide quando restituirteli, perché pagina dopo pagina monta un'amarezza che si radica dentro e rimane anche dopo aver chiuso il libro, come una domanda aperta.
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sololibri.net

Cosa vuoi fare da grande?

Divertente, ironico, dissacrante, pieno di personaggi surreali ma azzeccatissimi e di tante avventure inverosimili, il futurometro è chiaro sin da subito che non serve a nulla eppure è giunto alla Scuola elementare Attilio Regolo per un caso fortuito a testare dei ragazzini, molti dei quali allo sbaraglio, e decidere al posto loro, "cosa faranno da grandi".
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L'indice dei libri del mese

Cosa vuoi fare da grande?

“La Robertona potrà fare la gommista? Cristina l’arciere a Sherwood, Tonino lavare i vetri dei grattacieli, Massimo diventare un supereroe, Simonetta cucinare per le sue bambole, Lia volare su Marte e Rosa diventare la più bella di tutte le belle?”.
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Letteratitudine

ANGELO O. MELONI racconta COSA VUOI FARE DA GRANDE

Cosa vuoi fare da grande, il mio secondo romanzo, è nato come penso nascano un sacco di bambini. Per caso. Anni fa, stanco com’ero di spedire inutili, disgustosi, impresentabili curriculum uno dopo l’altro, all’infinito, di mendicare un lavoro nella maggior parte dei casi senza stipendio e prospettive, un’immagine si presentò ai miei occhi affaticati dagli errori ortografici e dai termini in inglese grattugiati a mo’ di parmigiano sugli annunci di lavoro. Un’apparizione.
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Recensire il mondo

Cosa vuoi fare da grande

Si satireggiano temi attuali: la scuola e le sue infinite riforme, i linguaggi della burocrazia ministeriale, la prigione del precariato.
Al di là dei temi, si respira nel libro un' aria di divertimento quasi slapstick, i riferimenti che mi sono venuti in mente (e vogliono essere tutti positivi) sono Fantozzi, alla lontana Stefano Benni, Hollywood Party con l´indimenticabile Peter Sellers e credo di vedere qualche riferimento - virato comico - a Carrie di King.
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Vanity Fair

10 libri retrò daleggere nel 2015

Una scuola elementare, la “Attilio Regolo”, si prepara ad ospitare, festosa, un ingegnoso studente turco, l’inventore del “futurometro”, un marchingegno architettato per prevedere la carriera degli alunni, con buona pace dei genitori. E se la sua ospitata si concretizza in un andirivieni ciarliero di insegnanti, stagisti e “studentiquenti” nelle cui facce – picassiane – è riconoscibile lo stato di salute della Scuola italiana, spontaneamente pessimo, alla domanda del titolo non c’è verso, anche cresciuti, meno che mai oggi, di trovare una risposta definitiva.
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Piego di libri

Cosa vuoi fare da grande

Leggendo le prime pagine un accostamento mi viene spontaneo: sembra di avere tra le mani un libro di Stefano Benni, con i suoi personaggi strampalati, eccessivi e pur sempre funzionali a creare quel mondo comico che quantomeno mette il buonumore. C’è allora chi dice: se si parla di Benni allora perché non scomodare Pennac?. Non saprei, in quanto dell’autore francese ho letto solamente Il Paradiso degli Orchi, e peraltro non me lo ricordo benissimo, nonostante la lettura sia stata recente. Tuttavia quel libro mi ha lasciato una sensazione diversa. Se penso ai personaggi di Benni mi vengono in mente ragazzini che corrono incessantemente, che combinano guai o osti che si ubriacano fino a scoppiare. Di Pennac mi è rimasta una sensazione diversa: i personaggi sono più ingessati, la comicità emerge da situazioni più psicologiche che fisiche. Il libro di Baio e Meloni potrebbe inserirsi, in un’ideale biblioteca, nel mezzo della produzione dei due autori citati, contenendo la storia elementi comici fisici e psicologici.
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