Libertà

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Oggi è il 25 aprile, due giorni fa San Jordi, il 23 aprile, la Giornata mondiale del Libro. Mentre nelle piazze italiane svariati "messaggeri" cercavano di affidare un libro (uno tra i 24 scelti all'uopo tra i cataloghi delle case editrici aderenti all'iniziativa) "a qualcuno che legge poco o non legge", in molte altre piazze, librerie, biblioteche, scuole, luoghi di lavoro eccetera eccetera, tantissimi esseri umani - non "messaggeri", solo esseri umani - semplicemente provavano a vivere la propria giornata al di fuori della logica degli eventi dando al libro e alla lettura la normale cornice di una comune esperienza quotidiana e cercando di raccontare, semmai, come un libro e la lettura facciano parte della vita concreta delle persone, non di una eccezionale congiuntura primaverile. Noi eravamo ad Acri, provincia di Cosenza (una zona che nelle statistiche è indicata come a bassissimo tasso di "lettura"), dove alcuni ragazzi hanno organizzato il Comic&Book Day: niente fuochi d'artificio, niente eventi speciali, niente "messaggeri", solo ragazzi di varia età (quelli che nelle statistiche sono indicati come "non lettori") con una incredibile voglia di condividere esperienze, ascoltare, leggere (cose che appunto segnano la vita quotidiana delle persone). Nella foto, i nostri libri, in un'altra piazza, Piazza Palazzo di Città a Torino, raccontati dalla libreria "La Gang del Pensiero". Due giorni fa era il 23 aprile, oggi è il 25 aprile. C'è una evidente correlazione tra le due date: un libro, infatti, libera. Perché, sopra ogni cosa, richiede domande più che pretendere risposte e aiuta a guardare il mondo da una prospettiva differente e a fare molteplici collegamenti. Quello che anche noi di Del Vecchio Editore proviamo a fare con i nostri libri. Leggere è l'atto più liberante e rivoluzionario che esista. Dopo 70 anni, non siamo ancora così liberati come crediamo. Leggiamo di più, liberiamoci meglio.
Buone letture e buona Liberazione a tutti con Hilde Domin.

TI VOGLIO

Libertà
ti voglio
irruvidire con carta smerigliata
tu lisciata

quella che intendo
mia
nostra
libertà da e di
succube della moda

Lisciata
con la punta della lingua
finché non sei perfettamente tonda
una sfera
su tutte le stoffe

Parola libertà
che voglio irruvidire
ti voglio riempire di schegge di vetro
così è difficile tenerti sulla lingua
non diventi la palla di nessuno

Te
e altre
parole vorrei riempire di schegge di vetro
come comanda Confucio
il vecchio cinese

La coppa quadrata
deve
essere quadrata
dice
altrimenti va in rovina lo Stato

Null’altro dice
è necessario
chiamate
il tondo tondo
e il quadrato quadrato

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